упражнения по итальянскому

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Di notte nel parco.

A quell’ora della notte, i vialetti del parco erano deserti e silenziosi. L’uomo si addentro` nel parco a passo spedito, gli mani infilate nelle tasche degli pantaloni e le spalle strette a proteggersi dal freddo. Aveva percorso poche centinaia di metri, quando gli parve di udire un rumore alle sue spalle. Si volto` e si guardo` intorno. E se si fosse trattato del Vampiro della Rete? L’ipotesi non era a scartare! In lontananza le collinette su cui di giorno giocavano i bambini ci stagliavano nere contro la notte. Rimase fermo per qualche istante agguzzando la vista. Niente. Il parco era silenzioso e immobile. Riprese a camminare. Lo scroscio sommesso dell’acqua sembrava ampliare lo silenzio assoluto. Guardo` l’orologio: le due meno cinque. Affretto` il passo. La luna fece capolino da dietro una nuvola, illuminando il vialeto di una luce argentea e irreale. Senti` un fruscio tra i cespugli. Allora non se l’era immaginato! Fece un passo indietro, ma con quel buio era impossibile riuscire a vedere qualcosa. Vieni fuori, lo so che sei li`!- disse rivolto all’oscurita`, sperando che la sua voci non tradisse l’apprensione che le chiudeva la bocce dello stomaco. Si mosse nervosamente, spostando il corpo da un piede all’altro. Cerco` con lo sguardo un possible riparo. Dall’oscurita` usci` un’ombra… una donna…la sua amica e giornalista Lena Bardelli. Tu? Ma che ci fai qui a quest’ora? – chiese l’uomo. In un lampo il terrori che lo attanagliava era sparito.